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Il Bikercore è key-trend di cui avevamo bisogno.
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Ad "accendere" i motori della tendenza – anticipando di circa due stagioni l’arrivo previsto da Trendsetter e Cool Hunting – è stato anche l’album di Rosalìa “MOTOMAMI”.

Dal Motomami di Rosalìa al Denim suit di Julia Fox, ecco a voi l’estetica Bikercore.

Forse sei abbastanza grande da ricordare che ad certo punto degli inizi anni 2000, alcune persone iniziarono a vestirsi con giacche in pelle, con fast zip e spalline rinforzate, sneakers hi-top dalla suola piatta, che ricordavano quelli usati per la formula uno, come le Puma Future Cat Mid Pro; allora sai a cosa ci stiamo riferendo.

Il Bikercore è l’evoluzione del Racer Style a cui abbiamo assistito a inizio millennio, da cui attinge un’estetica manlike, se ancora si può parlare di stile diviso per gender.

Il Bikercore è il key-trend che ruota intorno al mondo delle motociclette e al Gran Prix di Formula 1, in cui le tute in pelle con gomiti, spalline e ginocchia rinforzati diventano le protagoniste, insieme a caschi integrali, chiodi in pelle consumata, borchie e anfibi.

Ad “accendere” i motori della tendenza – anticipando di circa due stagioni l’arrivo previsto da Trendsetter e Cool Hunting – è stato anche l’album di Rosalìa “MOTOMAMI”. Sulla cover del disco, la cantante spagnola compare completamente nuda con solo un casco integrale da motociclista, accessorio che diventerà la costante del suo look per tutto il tour e persino al Met Gala 2022, insieme alla giacca biker di Blit, stivali in pelle alla coscia, Jumpsuit da racer; custom made tutti firmati dalla stilista spagnola Pepa Salazar.

 

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Quel look a metà tra l’aggressivo e il seducente è risultato familiare e affascinante, suscitando immediato interesse.

Il Bikercore si è poi sedimentato sulle passerelle di Chanel, Balenciaga, Jaquemus, Coperni; adottato da celeb come Julia Fox che, al Tribeca Film Festival, ha indossato un total look in pelle nero composto da minigonna a vita bassissima, top scultoreo bralette stampato in 3D, stivali al ginocchio in lattice e – ovviamente – giacca used di pelle; o Kim Kardashian, inseparabile dalla sua costosissima giacca Biker Balenciaga.

L’estetica Biker contemporanea ha essenzialmente due declinazioni: una è pop e deriva dalla moda Y2K di inizio millennio. La sua principale fonte di ispirazione è il manga Akira, realizzato nel 1982 da Katsuhiro Ōtomo; l’atra corrente si approccia in modo più soft, stemperando i codici classici del Bikercore con elementi più romantici, come la collezione Cruise di Chanel, che ha fatto sfilare le sue modelle sul circuito Gran Prix di Montecarlo, reinterpetato la jumpsuit stile pilota di formula 1; oppure quella di Simone Rocha, che mescola giacche oversize in pelle con tulle e perline.

Il Bikercore ha già conquistato gran parte dell’industria, ciononostante l’apice del successo lo raggiungerà la prossima stagione Fall -Winter 22/23; prova a digitare #bikeraesthetic, #bikeraestheticgirl, #bikerstyle o #bikerjacket per capire di quale portata è ormai il fenomeno, tendente alla costante crescita.

Anche tu sarai una Motomami?

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