Il Rinascimento della Queen B.
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Lo stile Renaissence di Beyoncé è strutturato sugli eccessi: abiti nude look, mirror effect discoball su accessori come sigarette di cristallo, unghie a maxi stiletto, acconciature geometriche assurde, abiti dal volume extra.

Il nuovo album di Beyoncé è un lavoro monumentale, ricco di riferimenti stilistici e artistici. Scopri quali.

Per il nuovo lavoro discografico – RenaissenceBeyoncé firma un’opera ricca di riferimenti artistici, dando risalto a molti designer (noti ed emergenti), opere letterarie, artistiche, e omaggi a personaggi pop.

Dopo sei anni di assenza, Queen B è tornata a far parlare di sé, confermandosi un’icona di moda e stravaganza, oltre che diva contemporanea.

Ecco tutte le features di Renaissence:

In copertina la pop star si mostra seminuda, in sella ad un cavallo che sembra sia fatto di cristallo, dia di diamanti che ologrammato.

Una citazione a Lady Godiva, la nobile anglosassone moglie del conte Leofrico di Coventry che – secondo la tradizione – cavalcò nuda per le vie di Coventry per ottenere la soppressione di un ulteriore tributo imposto da suo marito ai propri sudditi, nel 990; e alle atmosfere disco dello Studio 54, quando, nel 1977, Bianca Jagger entrò nel leggendario club del Jet-Set Newyorkese cavalcando un cavallo bianco.

Il suo look di copertina è stato realizzato da Nusi Quero, brand di Los Angeles i cui pezzi couture sono concepiti in formato digitale, poi realizzati con stampante 3D.

“Godiva” John Collier, 1897; Bianca Jagger, 1977

Una volta aperta la doppia cover del vinile, l’artista compare stesa sullo stesso cavallo di cristallo, indossando un abito integrato con un mantello di frange, cristalli e piume, abbinato ad un cappello da Cow Girl bianco.

La scena è ambientata su una sorta di palcoscenico, con tanto di drappo rosso, mentre sullo sfondo si staglia un pannello con un dipinto rinascimentale, che riprende il concept dell’intero disco.

Questa volta la diva si è affidata alla designer domenicana-libanese Giannina Azar e al fashion stylist Marni Snofonte. In entrambe le cover, i cappelli sono lunghissimi e riprendono le onde della Venere di Botticelli.

 

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Il lancio del settimo album è stato fatto seguire ad uno storytelling visivo pubblicato sui suoi social: un vero racconto stilistico durante il quale Beyoncé ha omaggiato artiste che ama, come Cher, Madonna e Lady Gaga, Grace Jones.

Il suo stile in Renaissance è strutturato sugli eccessi, naked dress, latex, abiti dai volumi extra, trasparenze, cappelli con velette, effetto mirrors discoballs su abiti e accessori, come sigarette di cristallo, maxi unghie a stiletto, assurde geometrie dell’hairstyle, come l’acconciatura a cono.

Altri look includono un dress in metallo dorato di Thierry Mugler, un abito a sirena in pizzo trasparente color lime di Azzedine Alaïa e un outfit in bianco e nero di Bethany Cordwell.

Beyoncé omaggia Madonna ed il suo iconico corsetto con le coppe a punta di Jean-Paul Gautier degli anni ’90, scegliendo però un body Haute Couture Shiaparelli realizzato da Daniel Rose Berry, abbinato a scarpe di vernice con platform, calze parigine a pois e orecchini dorati pendenti a goccia oversize.

Beyoncé come Madonna
Tributo all’Hairstyle “conico” di Nina Simone
Beyoncé come Lady Gaga

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