Paris Fashion Week Menswear FW24/25: Tre Sfilate Indimenticabili.
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IShow Increidibli, ospiti speciali e location insolite: Kidsuper, Wales Bonner e Martine Rose hanno elevato il livello delle sfilate della Parigi Fashion Week FW24/25.

Dai modelli inaspettati alle location più insolite: questi tre designers hanno elevato il concetto di sfilata ad un livello creativo superiore.

Kidsuper ha portato in Passerella la sua “Teoria delle Stringhe”.

Sotto l’occhio attento di una platea affascinata, Colm Dillane, il geniale creativo dietro Kidsuper, ha presentato la sua ultima collezione “String Theory” durante la settimana della moda parigina. Dopo il memorabile stand-up comedy al Casino de Paris lo scorso anno, le aspettative erano alte e, ancora una volta, KidSuper non le ha deluse, con una sfilata che ha fuso con maestria streetwear e haute culture.

La passerella si è trasformata in un palcoscenico teatrale, arricchito dalla presenza di violinisti dal vivo e da un ballerino di danza classica che ha danzato elegantemente in abiti della collezione Autunno/Inverno 2024. La creatività di Dillane ha avvicinato sempre più lo streetwear a una nuova dimensione culturale, delineando un paradigma innovativo che potremmo definire “Streetwear Culture“.

 

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La “String Theory” di Kidsuper, ispirata alla teoria delle stringhe, propone un concetto affascinante: ogni cosa è connessa da un filo invisibile. Questo concetto si riflette chiaramente nella progressione sviluppata della collezione, che ha inizio con abiti classici per poi esplorare capi dal design insolito e creativo.

La sfilata ha presentato ben 42 look, caratterizzati da cappotti di lana ornati da volti ricamati, giacche puffer decorate con muschio tridimensionale e denim oversize abbinato a capispalla dipinti nello stile astratto distintivo di KidSuper. Le tonalità primarie e pastello hanno dominato la passerella, creando un caleidoscopio visivo che ha catturato l’attenzione di tutti gli spettatori.

Un momento culminante è stato l’inaspettato ingresso di Ronaldinho Gaúcho, l’ex calciatore brasiliano, che ha sfilato per presentare la tanto attesa “KidSuper Football Club“. La collaborazione tra Kidsuper e Ronaldinho ha fatto il suo debutto con una maglia jersey dallo stile blockecore, aggiungendo un tocco sportivo e unico alla già eclettica collezione.

In conclusione, Kidsuper ha dimostrato ancora una volta la sua intrconnessione tra moda e arte figurativa, riuscendo a coniugare creatività, intrattenimento e concetti filosofici in un’unica straordinaria presentazione. La “Teoria delle Stringhe” di Kidsuper si è rivelata una fonte di ispirazione, illuminando la moda con un filo invisibile che lega il passato, il presente e il futuro.

Martine Rose ha illuminato la Notte con una Sfilata a Sorpresa al Cafè Cuba di Parigi.

In un gesto che sottolinea ancora una volta la sua impronta di designer innovativa, Martine Rose ha tenuto una sfilata a sorpresa al Cafè Cuba di Parigi, confermandosi come la “Regina” delle location insolite nel panorama della moda contemporanea. L’annuncio della sfilata è giunto solo a mezzanotte del giorno precedente, sfuggendo praticamente a qualsiasi programmazione ufficiale della Fashion Week Parigina, e confermando la spontaneità e la sorprendente creatività della stilista londinese.

La venue, un luogo intimo e semi-sconosciuto, ha assunto le sembianze di un nightclub, trasformandosi in uno scenario che più che una sfilata di moda globale ricordava un esclusivo party privato. Questo approccio è fedele al suo stile distintivo e al lifestyle che si avvicina alle sottoculture inglesi, ai rave e a una sorta di nerdismo emarginato, ribaltando le aspettative convenzionali della moda.

Il Cafè Cuba è stato trasformato in un’atmosfera da club degli anni ’90, con inno elettrizzanti e vibranti che richiamavano i migliori momenti dei rave di quel decennio. Mentre la positività e l’autenticità crescevano nell’aria, i primi look sfoggiati dalla folla hanno catturato l’attenzione, caratterizzati da giacche oversize sartoriali, camicie di seta, cravatte audaci e pantaloni classici rivisitati.

La collezione di Martine Rose ha celebrato la libertà dello stile urbano londinese, presentando look pratici e audaci che trasmettevano l’idea di un’autentica celebrazione della diversità e dell’individualità Londinese. La narrativa della sfilata si è sviluppata progressivamente, trasformando l’estetica in qualcosa di notturno e vivace, richiamando l’energia pulsante dei rave, un elemento tanto amato dalla designer.

 

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Tra i capi chiave, pantaloni di velluto arancione abbinati a tacchi a spillo rosa, cargo mimetici accompagnati da tacchi a spillo neri, e stampe zebrate blu con paillettes scintillanti, tutto esprimeva un’audace fusione di colori e materiali. Martine Rose ha dimostrato ancora una volta di saper trasformare l’ordinario in straordinario, regalando agli spettatori una notte di moda e intrattenimento che rimarrà sicuramente impressa nella memoria della Fashion Week di Parigi.

Wales Bonner Ci ha trasportati all’Howard University di Washington, ateneo simbolo degli afroamericani.

In un omaggio vibrante all’Howard University di Washington, Grace Wales Bonner ha trasportato il pubblico in un’atmosfera carica di simbolismo e consapevolezza durante la sua ultima sfilata a Parigi. La designer, celebre per la sua capacità di fondere cultura e moda, ha collaborato con il Moorland-Springarn Research Center della Howard University, prendendo ispirazione dalla ricca storia dell’ateneo simbolo della lotta per i diritti civili e il diritto allo studio degli afroamericani negli anni ’60.

La collezione è stata concepita come un’ode immaginaria agli anni ’90, evocando le atmosfere di letture di poemi, esibizioni Hip Hop e le aule di studio dell’università. Lo stile sartoriale proposto da Wales Bonner abbraccia il concetto di “back to school” con una selezione di pezzi classici, tra cui blouson varsity in velluto a coste, maglie da baseball e giacche da aviatore in nappa con patch.

 

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La collezione riflette una fusione di influenze multietniche, incorporando dettagli come inserti all’uncinetto e specchietti ornamentali provenienti dall’India, trapunte in Kantha vintage trasformate in parka, e l’esperienza dei sarti di Savile Row evidente nei pantaloni cropped in tweed bouclé e nei doppiopetto in cashmere melange.

Una ricchezza culturale e multietnica, rappresentativa del patrimonio dell’Università della Capitale Statunitense, ha dato vita a uno straordinario “Dream Study” che ha preso letteralmente vita grazie alle esibizioni del produttore Rashad Ringo Smith e del rapper e cantautore Yasiin Bey.

Durante la sfilata, Wales Bonner ha anche presentato in esclusiva la sua ultima collaborazione con adidas originals. La designer ha reinterpretato creativamente il modello Superstar, conferendogli un trattamento in pelle stampata in coccodrillo. L’anticipazione di un imminente successo commerciale per questa collaborazione è più che plausibile, aggiungendo un ulteriore tocco di eccellenza a una sfilata che ha saputo celebrare l’eclettica eredità culturale afroamericana.

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