Met Gala 2022: The Gilded Age
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Le Star che seguito il Dress Code VS tutti gli altri.

Tutti parlano del Met Gala. Ma non tutti sanno cosa c’è oltre il clamore e la mondanità.

Considerato il “gioiello della corona sociale di New York” il Met Gala nasce nel 1948 con l’intento di raccogliere fondi per il nuovo Costume Institute di NY.

Ma è nel 1973 che il Met Ball diviene mondano, grazie all’ex caporedattrice di Vogue America e “consulente speciale” del Costume Institute Diana Vreeland che introduce il dress code: ovvero un tema da seguire religiosamente.

Chi ha l’onore di ricevere l’invito, la prima cosa a cui deve prestare attenzione è quella piccola scritta in fondo al foglio: le sue dimensioni sono ridotte ma è di fondamentale importanza, è il tema che caratterizza il party.

Come erano i primi Met Gala

Il tema dell’edizione appena trascorsa è stata ‘The Gilded Glamour’; la versione Americana della ‘Belle Époque’ in Francia e dell’Età Vittoriana in Gran Bretagna: un’epoca durata dal 1870 al 1900 circa, durante la quale l’agiata società americana ha dato sfoggio della “nuova ricchezza”, quella della nascente classe sociale Borghese.

Il termine nasce dalla penna di Mark Twain con un’accezione satirica: denunciava un’epoca di gravi problemi sociali mascherati da una sottile doratura.

L’intento di Anna Wintour – direttrice artistica di Vogue America e padrona di casa del Costume Institute del MoMa – e dei co-organizzatori Adam Mosseri Ceo di Instagram e Tom Ford, è stato quello di puntare sul colore oro, simbolo di rinascita, opulenza e cambiamento culturale.

Tuttavia, fanno riflettere le parole di Tom Ford, che durante una recente intervista ha commentato in modo sprezzante il fatto che il Met sia diventato

‘Una festa in maschera’

riferendosi agli outfit provocatori e troppo elaborati indossati dalle star solo per fare notizia, continuando:

‘Una volta era un evento per persone molto chic che portavano bellissimi abiti’.

Ma pulita dalla patina luccicante del presenzialismo e dell’esclusività, il Met conserva il suo intento nobile e funzionale: raccogliere soldi per il Costume Institute del Metrpolitan Museum of Art di New York, con cifre astronomiche che raggiungono oltre i $200 milioni in totale, da quando è stato istituito.

In questo editoriale daremo uno sguardo ai look che hanno interpretato al meglio il Dress Code: ‘The Gilded Glamour’ VS tutti quelli che hanno semplicemente voluto “stupire”, senza ripetere le parole del principe dell’eleganza Tom Ford.

Eleganza ed Opulenza, in perfetto dress code Gilded Glamour

Voglia di stupire, ancora?

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