Il fascino punk di Dani Miller sfida tutti i canoni di bellezza
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Ciò che caratterizza maggiormente Dani Miller è sicuramente il suo sorriso: un profondo segno distintivo. Il suo sorriso imperfetto, bullizzato quando era una bambina, celebrato da un brand internazionale come Gucci, che l’ha voluta come testimonial della linea Beauty.

Carisma disarmante, mullet spettinato, trucco sciolto e vestiti bizzarri.

Ma ciò che caratterizza maggiormente Dani Miller è sicuramente il suo sorriso: un profondo segno distintivo. Il suo sorriso imperfetto, bullizzato quando era una bambina, celebrato da un brand internazionale come Gucci, che l’ha voluta come testimonial della linea Beauty.

Alessandro Michele ha omaggiato il suo fascino punk, facendo conoscere quel sorriso così unico a tutto il mondo, che è stato anche un momento di crescita personale e di accettazione di sé per Miller.

Prima del suo idillio con Gucci, l’artista aveva trascorso anni nelle scena garage punk di New York sfidando l’omologazione alla bellezza. Originaria della California e newyorkese d’adozione fin da piccola, il suo percorso personale include anche un passato da tossicodipendente, finito per fortuna a ventanni, e un lavoro cinematografico con il regista Darren Aronofsky (Requiem for a Dream, Black Swan e Noah)

A 21 anni mette su la sua band punk per suonare all’evento di un amico. Quella notte scopre l’adrenalina e la catarsi che si può provare a suonare dal vivo e decide di dedicarsi interamente a questo. Così sono nati i Surfbort: una band garage punk rock di cui è leader. Irriverente e iconoclasta come la stessa cantante, il nome non prende ispirazione – come ipotizzabile – dal surf; bensì dal termine coniato da Beyoncé nella canzone Drunk in Love, che descrive una postura sessuale: “I fill the tub up halfway, then riding with my surfboard”.

I suoi testi parlano di relazioni, temi politicizzati apertamente contro il governo repubblicano, come nel videoclip di “Trash”, dove la cantante vomita su un televisore con l’immagine di Donald Trump.

L’irriverenza e i live esplosivi li hanno portati a firmare con Julian Casablancas, il leader degli Strokes, come loro produttore e andare in tour con i Black Lips. L’apice del successo è arrivato nel 2019, quando ha firmato un contratto d’immagine con Alessandro Michele e la sua linea Gucci Beauty.

Il sorriso irriverente e irregolare di Dani finisce sulle facciate storiche dei palazzi in giro per il mondo, sulle riviste, sui tendoni rompendo gli standard di bellezza attraverso la sua naturalezza e individualità. Il Gucci di Alessandro Michele è eclettico, rivoluzionario e ha trovato in Dani la sua musa perfetta musa anticonvenzionale.

Durante il 2019 abbiamo visto Dani Miller al fianco di Amy Taylor e a maggio il suo sorriso è diventato identificativo per la nuova linea di rossetti Gucci Beauty. La campagna prevedeva una gamma diversificata di sorrisi, e tra questi, quello di Miller. Davvero dirompente e innovativa, la campagna è diventata virale sui social e l’interesse della stampa ha dimostrato un consenso di recensioni positive.

Dani Miller viene riconfermata nel maggio 2020 per il lancio della nuova linea di mascara: stesso slogan e stessa foto iper-realistica, questa volta sotto la direzione di Martin Parr.

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