Dall’Ivy al New Prep: breve storia del Preppy Style
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Tutto è iniziato negli anni ‘50, quando i giovani hanno iniziato a vestirsi con questo stile per sostenere l’uguaglianza tra le persone di ogni tipo. Il movimento per i diritti dei neri ha dato un nuovo contesto politico all’Ivy style.

Cardigan, giacche Varsity, camicie Oxford: tutti must dello stile prep

Il Prep sta tornando ancora una volta, i brand, Tik-Tokkers, collettivi e sottoculture lo stanno assimilando e reinventando. Se gli elementi che definiscono questo stile sono ben noti (mocassini, camicia oxford button-down, cardigan e varsity jacket) non lo sono invece le figure principali che hanno contribuito alla sua storia.

Iniziamo il nostro viaggio da Sam Trotman, l’uomo dietro all’archivio culturale in forma di account Instagram chiamato Samutaro. Prima di lanciare Samutaro, il londinese Trotman ha iniziato come trend forecaster. L’account è diventato a tal punto importante da ottenere  inviti esclusivi agli show più importanti del mondo, tra cui il primo Kenzo show di Nigo, Off-White™ e Marni, oltre ad aver lavorato con Donda Creative producendo contenuti esclusivi.

Se lui non conosce qualcosa sullo stile è perché non valeva la pena saperla.

Il secondo nome sulla lista è Jason Jules. Dall’Est di Londra, pilastro della moda maschile, potreste riconoscerlo dalla miriade di account street-style dove fa sempre colpo con la sua eleganza unica. Ha avuto il polso della situazione su un sacco di scene differenti durante gli anni, avendo fatto il modello, lo stilista e il consulente per alcuni brand. Questo istrionico e talentuoso creativo ha di recente anche pubblicato il suo primo libro “Black Ivy: A Revolt in Style.”

Black Ivy ripercorre come gli afroamericani abbiano fatto proprio un dress code visto da molti come lo style dell’élite e di come, mettendo in dubbio lo status quo, ciò sia stato fondamentale per la lotta per i diritti civili e l’uguaglianza razziale. L’ambiente elitario delle scuole private (prep schools) e dei college dell’ Ivy League sono i luoghi d’origine del prep ma senza aver tirato giù questa torre d’avorio sociale non saremmo mai arrivati al prep come lo conosciamo oggi, Dobbiamo la fama e la possibilità di godercelo alla scena jazz e i poeti beat, che adottarono questo look per dimostrare che tutti erano sullo stesso piano, alta società o meno.

Tutto è iniziato negli anni ‘50, quando i giovani hanno iniziato a vestirsi con questo stile per sostenere l’uguaglianza tra le persone di ogni tipo. Il movimento per i diritti dei neri ha dato un nuovo contesto politico all’Ivy style.

Ciò che ha consacrato questo stile al di fuori degli USA è “Take Ivy”, il libro di Kensuke Ishizu. Negli anni ‘60 i giapponesi hanno iniziato a viaggiare verso l’America, visitando i college dell’ Ivy League fotografando e registrando ossessivamente cosa stavano indossando gli studenti. I viaggiatori, documentando ciò che indossavano ragazzi e ragazze qualsiasi, hanno creato una guida naturale per seguire lo stile Ivy.

I giovani giapponesi, fan delle riviste settimanali dedicate al prep come Heibon Punch e Men’s Club, abbracciarono questo stile. La Miyuki Tribe, che aveva come base la zona di Miyuki Street, nata da queste riviste, attendeva famelica le ultime offerte del brand giapponese VAN. Il fondatore di VAN altri non è che il nostro Kensuke Ishizu, autore di Take Ivy e padrino del prep giapponese. Un vero e proprio precursore di ciò che Tommy Hilfiger farà negli USA negli anni ‘80 e ‘90, sfidando lo status quo e ribaltando le aspettative del look prep classico.

Tra gli anni ‘80 e ‘90 il look stava finalmente andando oltre i banchieri di Wall Street, approdando a NYC. Jules dice,

“Spesso quando le persone pensano al prep e all’ Ivy League, pensano subito ai grandi college, l’élite, Wall Street. In realtà, il motivo per cui è sopravvissuto, il motivo per cui è rilevante non è il periodo in cui è nato o la cultura che ci è nata attorno ma sono le persone che ne sono state influenzate. Persone come i Pharcyde e i rappusi, le persone che guardano indietro e li usano come riferimento culturale e di stile.”

Anche Tommy Hilfiger ha raggiunto il successo in questo periodo, un designer che ha ignorato le origini elitarie del prep e si è concentrato invece sul sovvertirle e reinventarle. Stesso periodo dei Lo-Lifes brandizzati Polo che hanno poi influenzato il look dell’hip-hop mainstream e il Wu-Tang Clan.

Questo senso di divertimento divenuto tipico del prep è ciò che ha attirato l’attenzione di nomi famosi dello streetwear come Nigo e Ye. Tommy Hilfiger aveva un approccio tutto nuovo al prep negli anni ‘90, divertente e ironico. Un cambiamento netto che è stato fondamentale per definire il prep il look variegato che è al giorno d’oggi. Capi con taglie oversize di Sportswear e Streetwear combinati con elementi classici. In seguito, negli anni 2000, Nigo con A Bathing Ape e Kanye con la sua classica polo rosa.

Adesso lo stile ha preso una nuova forma, più rilevante e significativa e probabilmente più entusiasmante che mai. Molte persone dai background più disparati si stanno interessando a questo stile, trasformandolo come vogliono. Uno stile per tutti, che tutti possono adottare e adattare.

Nessuna regola, se non il divertimento.

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