Anche tu fai foto Dumping.
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Il Photo Dumping deriva da “dump” - letteralmente “scaricare” – perché di questo che si tratta: scaricare foto sul feed di Instagram, come una vera e propria pattumiera.

Anche se non sai perché.

Avrai notato anche tu – e forse l’hai già pubblicato – l’ultimo trend dei Carousel di Instagram che sta spopolando ovunque: immagini sfocate, zoom non-sense su bicchieri di Aperol Spritz, spazzatura varia ed eventuale, volti dalle espressioni poco fotogeniche, cibo, graffiti e particolari di outfit.

Tutte foto pubblicate in un’unica gallery, apparentemente senza un filo conduttore – se non nella testa dell’autore – e volutamente incomprensibili; una sorta di flusso di coscienza digitale.

Il Photo Dumping deriva da “dump” – letteralmente “scaricare” – perché di questo che si tratta: scaricare foto sul feed di Instagram, come una vera e propria pattumiera.

 

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Ma come e perché nasce questo trend?

Dall’estate del 2021, Pop Star e Rapper hanno iniziato a pubblicare foto “autentiche” ai fini di dimostrare una certa “genuinità” nelle loro vite da milioni di dollari: situazioni che capitano a tutti, talvolta assurde, buffe o indecorose.

Il senso del Photo Dumping è proprio questo, umanizzare il proprio feed per mostrarsi “senza filtri” e ai limiti dell’imbarazzo; concetto che forse sta bene se legato alla vita di una Star.

 

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Ma nelle nostre “semplici” esistenze, quale ruolo ricopre tutto trend?

Il dumping si è diffuso in contrapposizione ai milioni di post di Instagram che ostentano soldi, vita upper class, auto di lusso, corpi scultorei in location esclusive, vestiti firmati, Rolex in bust down e bottiglie di Dom Perignon Luminous;

 

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Il suo antenato è l’album fotografico caricato su Facebook, postato da neofiti dei social, che oltre a non avere nessun tipo di nozione fotografica di base, erano anche sprovvisti di qualsiasi tipo di estetica digitale.

Non solo, i cari vecchi cellulari facevano foto che lasciavano a desiderare, e le prime macchinette digitali non rendevano mai giustizia alle foto, in termini di risoluzione e luci.

Tutto si traduceva in un album delle vacanze pubblicato senza criterio né alcuna selezione tra foto interessanti e da cestinare. Ma era semplicemente il frutto dei tempi pre-digitalizzati.

Come appare oggi questo tipo di modalità espressiva priva di estetica e un po’ naïve? Sicuramente meno spontanea delle care vecchie gallery di Fb, più forzata e omologata.

Lo “Show Off” di Instagram è passato ad un livello successivo, sciorinando ciò che un tempo veniva definito “non pubblicabile” e destinato ad essere cestinato.

Il risultato è un feed di “spazzatura” che dovrebbe distinguere l’essere “cool” (?) da coloro che ostentano una vita da poser.

Ma siamo sicuri sia davvero così?

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